|
Turèt
|
«...In un secondo tempo queste strutture vennero realizzate
in bronzo e, mediante oscuri rituali attuati da potenti
stregoni, cangiate in color verde smeraldo e dotate della
facoltà di sputo...»
Ecco un esempio di questi raccapriccianti feticci.
|
|
Spina Reale
|
Prosegue il Santeddomine:
«...Recentemente, essendosi sull'onda della new age riscoperto
questo fervoroso culto, è stato innalzato un tempio all'aperto,
meta di continui pellegrinaggi e rituali notturni.
Tale struttura nòmasi "Piazza Sette Fontane" ("sette" inteso
come "congreghe" e "fontane" aggettivo) e truovasi sulla
cosiddetta Spina Reale...»
|
|
Casa del Valanius
|
Il Santeddomine non ebbe coraggio di avvicinare cotale mirabilia,
ma per non privare i voraci gnottologi vocabolamici di tanta magnificenza,
un manipolo di coraggiosi, guidato dal Bìgnalis, si radunò sotto
la casa del Valanius ed organizzò una spedizione verso l'artefatto.
Seguono impressioni ed osservazioni carpite durante l'esplorazione.
|
|
Camino Royale
|
Walking along the Camino Royale - The Mississippi sighs ...
All'inizio il percorso appare tranquillo, accattivante, invitante,
anche grazie a quella melodia di Steve Hackett che risuona nel cervello.
|
|
Inquietudine prima
|
Ma presto l'inquietudine inizia a pervadere l'ambiente, si rimane incantati da visioni,
profumi di mandragola e zolfo, brezze leggere, voci che sussurano svelte "heretic - HeReTiC - HERETIC".
E' la "bocca" della casa rosa a parlare ed a far cenni con gli "occhi",
le persiane propriamente alzandosi ed abbassandosi.
|
|
Inquietudine seconda
|
La testa comincia a girare, tùrbini di vento umidiccio, fischi, oscure presenze.
La punta del tetto sale e scende di moto armonico, riportando periodicamente
il cornicione a combaciare col resto della struttura.
Dal sottostante rosone escono copiosi pipistrelli, barbagianni,
assiuoli ed allocchi di lapponia.
|
|
13 Fraticelli
|
Cosa sono quei tredici fraticelli? Infami creature che intonano sordidi canoni di terrore!
Le fenditure nere, frutto di chissà quali combinazioni binarie di chissà quali
ordinatori, si muovono la notte sulla facciata consumandone l'intonaco.
Di tanto in tanto qualcuna s'illumina, circoscrivendo un'oscura sagoma che
fende una vittima con lo stiletto.
|
|
Cantorìa
|
Ecco la cantoria dove i fraticelli, pietrificati di giorno dallo sguardo di
un nefasto basilisco, la notte prendono vita per intonare le loro cantiche maligne.
|
|
O Fucurandu
|
Dai lucernari di questo casermotto, decorato da sgargianti pitture di demoniaco stampo,
escono lingue di fuoco e lighting bolts, essendovi nascosto un pericoloso stregone
che congiura incantesimi.
|
|
Tower of Elenihl
|
Quando sull'oriuòlo della torre elenihlìaca scoccano i tre botti, il getto
d'acqua per un attimo si placa, indi riprende con vigore, mutando il colore in rosso
neon (cursed water). Allora il comignolo sinistro si erge prosperoso e la fragile grue si affloscia
come un castello di carte da bridge.
|
L'artefatto
L'artefatto (ang. view)
L'artefatto (alt. view)
|
Eccolo.
In tutta la sua spaventosa ergonomia.
L'artefatto delle Sette Fontane coi suoi sputi nella Vasca dell'Aegrotante.
I liquami vengono convogliati lungo l'uretra dell'ignomignoso bassorilievo
fallico, lavorato a guisa di piscina, e s'annichiliscono raggiunta l'infimità
del declivio.
La morte si sta abbeverando alla fontana dell'ora seconda.
Accanto all'artefatto giacciono le assise ove siedono gli officianti durante i riti,
altari bluastri di differenti dimensioni ospitano sacrifici di adulti e di bambini.
|
Ora Undecima
Ora Undecima Oculi
|
La fontana dell'ora undecima è viziata da oscuri graffiti ed un atroce
anatema: "chi beve in questa fontana è un coglione".
(sullo sfondo è possibile scorgere il muliebre incedere
di un autobus della linea 72)
Il Derebernardis ritiene veritiera la maledizione giacchè gli occhi taurini
denotano inequivocabili segni di sortilegio.
|
Le Dialoganti
Le Litiganti
|
Ma il tempio non si limita all'artefatto.
Altri scempi si scorgono lippresso.
Il Giardino delle Dialoganti e la Staccionata delle Litiganti sono
due notevoli accessori.
Il primo si dipana attorno a due fonti taurine che si fronteggiano,
e la notte dialogano alternando le frasi, mentre si allontanano e s'avvicinano
tra loro, rivelando a voce alta i peccati commessi dagli astanti.
La seconda, più terribile, è costituita da un minuscolo
calpestìo ove due fonti taurine sono accostate di schiena.
Esse si scherniscono l'una con l'altra, sovrapponendo agl'insulti reciproci
isteriche grida: hanno il potere di stritolare il menzognero
che vi si frapponga.
|
L'Albero della Rubra
La Porta Cromatica
Le Sei Pulegge
|
Ed ancora altri forsennati ammennicoli:
il sempiterno Albero della Rubra, dai cui rami infranti sortiscono il checiap di mecdonald
e le lusinghe dei seni di colpogrosso; la Porta Cromatica, che suona spectra variabili
glorificando la teoria del saundcolor di ueinslouson; e la macchina di tortura
delle Sei Pulegge, il cui manuale d'istruzioni è andato perduto e dunque giace
arrugginita, i soliti sprechi di certe istituzioni... la mancanza di infrastrutture...
|
Rivelazione
|
...finisce che la vita è come un ponte sulla ferrovia dove lo sguardo si
disperde tra scambi, incroci, svii, rotaie e cose arrugginite che sembrano dritte ma sfociano
in sentieri di morte.
Finisce che la vita è.
|
[Fine Simposio]
|