L'aumento brusco degli episodi di microcriminalità ha accresciuto nell'autore
il timore di
trovarsi impreparato di fronte a tali eventi. La notte, equivalente ai periodi bui della
nostra esistenza, è il centro attorno al quale si sviluppa la poesia.
Spesso Mollea addita la disperazione quale causa principale degli errori dell'umanità:
essa conduce a quasi paranoici eccessi di cautela.
Quest'affermazione nasce dalla constatazione che l'animo degli uomini,
pervaso dalla disperazione, si
è dimostrato spesse volte capace di lasciarsi trarre in inganno
da seduzioni perverse che
hanno devastato i valori fondamentali dell'esistenza civile.
Quante volte, in preda al
panico, abbiamo aperto il portone d'ingresso ai ladri?
[«Letture Molleiane per l'ateneo di Wiesbaden»
- D. Kortenhaus]
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