Squisito esempio di futurismo-espressionista molleiano,
Derattizzazione rivela le intime reazioni provocate nel subconscio
dall'ideale astratto di «topo di fogna», conglobando moniti,
richiami, concetti grafici ed unità lessicali che gravitano attorno al
concetto spazio-temporale espresso nel titolo dell'opera.
Osservando il tristo retrocedere del perfido mammifero dal boccone
avvelenato, le ombre gettate sul nulla, la spada che trafigge la bestia
maligna ancora assorta nel gustare il profumo della troppo
facile soddisfazione sensuale, cadiamo in un delirio ipnotico,
in un incubo spaventevole animato da scheletri inquietanti che
danzano sulle linee guida dei nostri schemi mentali.
Questo è quanto l'artista intende trasmetterci mediante questo capolavoro,
disperatamente conteso tra le gallerie d'arte di tutta europa.
[«Minsk: Summit Molleiano 1998»
- D. Kortenhaus]
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