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Dopo anni di gavetta come
fattorino presso la testata «L'urlo di Pietralata Truzzi»,
Edward Reginald Sola inizia l'esperienza di giornalista specializzato
in economia-politica nel quotidiano «Porta Portese»,
per poi occuparsi delle tematiche artistico culturali presso la
rivista «Core Laziale». L'interesse per la musica
leggera lo porta a frequentare la scuola «Gezz al riformatorio»,
ove si specializza in batteria con Cecco Capuozzo. Fine dicitore,
è stato spesso invitato a feste e ricevimenti ufficiali per
la sua abilità nel cucinare la trippa co 'e cotiche. Edo
Sola e il suo amico e collega Silvio Pantegana scrivono su riviste
e quotidiani sotto lo pseudonimo di Sputafuoco.
Hanno scritto di lui:
- «Edo: puzzi come li pedalini» (Raccordo
Anulare, uscita Viabilità Cittadina)
- «La pacata delicatezza con cui Edo Sola affronta
tematiche così complesse dimostra la sua radicata sensibilità
e nobiltà d'animo. Fa duecentocinquantamila, passi verso
le ore quindici che la commercialista le prepara la fattura.»
(dalla nastroteca di Emilio Servanti)
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Di
Edo Sola presentiamo:
- La composizione musicale dal titolo Annalì,
dedicata ad Annalisa Minetti, vincitrice di Sanremo edizione 1998
- La composizione sorella Annaò scritta per
commemorare Sanremo 99
- L'intervsta a Eleonora Duse
- L'intervsta a Susanna Tammaro
- Il sonetto Li me' cojoni
- In occasione del primo Sanremo del nuovo millenio, edo sola scatena
una violenta polemica contro lo spettacolo simbolo delle burattinate
del regime telecratico con Il duce e l'abissina
- Dopo oltre un quarto di secolo d'immotivata malasorte, la Lazzio
ha finalmente conquistato il secondo scudetto, cazzaò. L'evento è
stato degnamente celebrato dal nostro Edo con l'inno Cazzaò
Lazziò
- Il sonetto Le donne
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| Edo: er grande, mentre sta a vède er pàpa
ar cupolone durante er giubbileo delli ggiornalisti. Er coro de'e
voci bianche sta a intonà: Tu seeei, er mejo omo de sto
mondo ladro! |
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