Nato a Mitilene nel 1951, Emanuele Dolcezza perse a soli 12 anni l'uso
di entrambi i testicoli a causa di un imprudente utilizzo dei petardi sottratti
allo zio Federigo. Questa trascurabile menomazione influì assai
positivamente sulle sue doti canore ed in breve tempo divenne uno dei più
rinomati cantanti dell'Anatolia. La sua invidiabile intonazione da Controtenore
e l'eccezionale tecnica del vibrato maturata in lunghi anni di perfezionamento
presso la Schola Chastrorum del maestro Gualamberto Feroci di Pomiciano,
lo rendono insuperabile interprete di Androni, Portinerie ed altri generi
di Cantica Condominiali. Accanto alla carriera musicale, Dolcezza si è
cimentato nella poesia e nella prosa, brillando tanto nell'ode elegìaca
quanto nella descrizione della vita agreste. La meticolosità dimostrata
nella scrupolosa pulizia della sua dimora di Zante ha convinto il Mollea
ad affidargli l'interpretazione dell'opera Audite Condominos.
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