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Questa deliziosa filastrocca è stata adoperata per decenni dalla
Cammummara come ninna-nanna per lo stuolo di figlie e nipoti. Si evince
quanto il silenzio sia importante per la vita nelle caverne, ove il minimo
bisbiglio si trasforma, grazie all'eco, in un fastidioso fruscio.
[«Prolusione sulla dialettica cammummariana»
- B. Bìgnalis]
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