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Martirio standing, bassorilievo su tufo materano, cm. 98
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Ecco raffigurata una delle più importanti
opere eseguite da Derelitta Cammummara, Martirio standing, deditata alla figlia
dal nome, appunto, di Martirio. Raffinate e mai ripetitive, le opere in stile
"neolitico" di Derelitta sono state paragonate da Vittorio di Torralunga,
celebre critico, come: «la frattura temporale tra un'età primigenia,
appartenente ad archetipi raffigurati in mesozoica immobilità, e il mondo, laddove non
costituito di palafitte ed acquitrini, popolato di rocciose vacuità, ove il solo
l'individuo, trova determinazione grazie al legame costante con il vago sentore di
sopravvivenza. Un mondo di caccia e di pesca, che odora del sangue dell'orso...»
[«Cenni di scultura cammummariana»
- B. Bìgnalis]
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