ALIENI A MATERA!
Incredibile avvistamento effettuato da Martirio durante la mungitura 'd'ii capri'.

L'alieno scende dalla navicella spazialeMatera - Gli alieni in Italia, e precisamente ai Sassi di Matera. Questo cucuzzolo di pietra ingiallita e scalfita dagli elementi ha fatto da teatro ad un avvenimento quantomeno insolito per gli abitanti del posto: una navicella spaziale è atterrata martedì sera, in pieno pomeriggio, sul tetto dell'abituro di Vinzi u'Scarpa, il casaduoglio dei Sassi di Matera. Vinzi stava scuoiando il suo ultimo capretto della giornata per preparare il rinomato pecorino lucano, quando alzando lo sguardo verso il cielo ha visto una macchia luminosa che si muoveva in modo anomalo. "Pensava fusse lu bacìle di Ernestu o'Scapacchiuto, ca la mugliera o jetta giùve d'o dirupe ce ella nun vole ca Zì Ernesto se face lu pediluvie din't a CROTTA ma è megghie ca lu face fòra, cu lli capri" e aggiunge: "ma lu bbacìle su fermau a mezz'll aere..."
Martirio, abile nell'eseguire bozzetti su muri e pelli di asino secca ha eseguito un ritratto (qui di fianco) dell'ospite, il quale in seguito è anche stato invitato a casa di Turri u'Sciancate, per degustare alcuni piatti tipici della zona. Pare persino che il visitatore spaziale abbia gradito il prelibati Fasule di Zi' Scianca, e abbia fatto vivi complimenti per il vino offerto. La notizia si è sparsa rapidamente, così Derelitta Cammummara, docente di fisica teorica all'Università di Cosenza, ha colto al volo l'opportunità per celebrare l'avvenimento, componendo un nuova, suggestiva poesia dal titolo:

"U liéne"

U liéne, ca sì scennute nzù
li sasse polverose,

pe' vvené a bèvere lu vinu bbonu
àvi 'ngannate perzine
la quaziò d'Ainstàin,
E ugale miccì doje
ugale miccì doje!
U Rère uscìu: O Sante Benerìtt' e Norze!