Fregurìffe
 
O véeneme da zi' Dere, 'criminade,
c'avimme appiccià é fregurìffe
azinnó s'ashguàglie a cazzàte
c'aggio arrepuóshte dint'o friggidère.
O repetìllemu a legge e' Cáusio e
Clapeirònne ca scendìmme no puoche
l'antròppja.
A carta do berìddege usciu : Sancte
Pascàvele Bavayàlaune
 
Dopo il telebizuri ed il pieroshcoppio, ecco un nuovo elettrodomestico apparire in grotta-Cammummara. Entusiasta più che mai dei benefici apportati dal progresso tecnologico, maestra Derelitta proietta le sue preoccupazioni nella grottesca sfera del quotidiano, ribaltando lo sterile approccio deterministico (paventato dal principio di Clausius-Clapeyron) per mezzo di considerazioni isoentropiche di carattere Maxwelliano. Nuovo, siappure consono allo stile Cammummariano, l'accenno alla nipote Incriminata (soprannome di "Accusata Ingiustamente di Crimini Contro l'Umanità", secondogenita della figlia Impalata). Chiudono la poesia l'estrazione della carta con i punteggi del bridge, indice della ricerca da parte dell'artista di un confronto con l'ignoto imprevedibile e l'invocazione a S.Pasquale Baylon.
 
[«Prolusione sulla dialettica cammummariana» - B. Bìgnalis]