Quest'opera, simbolo del Vocabolamus Poetry Club, rivela meglio
di ogni altra lo schema tradizionale del poema cammummariano:
l'invocatio di una delle figlie (Torturata, in questo caso, Crocefissa,
Impalata, Addolorata, Sacrificata, Maltrattata, Martirio, Turris
Eburnea Ora Pro Nobis in altri), la citazione di un argomento di analisi superiore
o di fisica teorica, l'estrazione di un tarocco e l'acclamazione di un santo.
Il motto «...ca mma so shcurdata de commo veen'...» apparve
sulla pagina principale del Vecchissimo Vocabolamus suscitando un notevole
interesse da parte dei lettori, in particolare da quelli magiari.
[«Derelitta Cammummara al Novissimo Vocabolamus»
- M. Astor Rossi]
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