La grotta, centro dell'universo
cammummariano, si trasforma in singolarità essenziale destinata a riassorbire
l'intera realtà intelleggibile, creando un immenso vortice che porterà
al disfacimento dell'empireo relativistico. Curiosa coincidenza l'estrazione
dell'appeso dal mazzo dei tarocchi, in un certo qual modo affine all'invocato
S.Giovanni, il Santo del "Principio e della Fine"
[Dietrich Kortenhaus],
alle cui immagini apocalittiche la Cammummara à sovente usa far riferimento.
[«Prolusione sulla dialettica cammummariana»
- B. Bìgnalis]
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