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Derelitta Cammummara

Lume dell'arte poetica Lucana, Derelitta Cammummara illumina il mondo intero coi suoi raffinatissimi capolavori. Messi da parte 38 anni di caporalato, 15 anni di ricerca nel campo degli «effetti non lineari nei plasmi con equazioni di trasporto magnetoidrodinamico in condizione quasi-relativistiche al terz'ordine perturbativo col formalismo delle funzioni di Green», Derelitta Cammummara si è ritirata a vita contemplativa nella sua grotta di Matera dove si diletta nella lettura dei tarocchi e nella rimozione del malocchio. Animata da un inarrestabile estro creativo, la poetessa ha realizzato anche numerose incisioni rupestri ed una splendida collezione di feticci scolpiti nel tufo. Una recente mostra dei suoi copricapi in saggina, tenutasi al mercato coperto di Termini Imerese, ha riscosso un lusinghiero successo di pubblico e critica.
Hanno scritto di lei:
  • «L'esegesi idionomastica, interagendo con elementi culturali lucani, si casterizza nella linguistica cammummariana in una profusa illudenza d'arcolai e contropezzenti.» (Dietrich Kortenhaus)
  • «Troviamo, in Derelitta Cammummara, quei genuini elementi grotteschi che nascono dalla esasperata giustapposizione del contorto pensiero scientifico con la ricercata arguzia della mentalità pastorizia.» (Giuseppe Cerutti)
  • «Ho capito veramente poco della Cammummara. Saranno la mia scarsa abilità nel leggere ed i limiti espressivi che mi... oddio, come si dice... che mi assillano? No... che mi ossigenano... uffa... una cosa come tenaglia... tenagliano. Oh: che mi attanagliano. Saranno queste mie difficoltà che mi portano fuori strada ma io della Cammummara ho solo capito che è napoletana ed ha due figli. Il resto non vi so proprio dire... » (Federico Provèra)

Le opere: